Iniziamo questa analisi sul possibile andamento dell’estate 2024 partendo dalle condizioni generali in cui l’atmosfera al momento si trova.
Il vortice polare nell’emisfero nord ha cessato la sua attività a fine aprile quando un ultimo ed intenso riscaldamento del vortice ha causato l’ondata di freddo che ha colpito l’Europa nella seconda metà di aprile. Col mese di maggio finiscono le influenze invernali e la circolazione atmosferica globale cambia in vista del mese di giugno, mese in cui il riassetto di circolazione termina e si entra nell’estate meteorologica. L’andamento di questo mese è quindi cruciale nello strutturare le dinamiche meteorologiche estive.
Spostandoci nelle zone tropicali del Pacifico, El Nino si sta sempre più indebolendo e nelle prossime settimane prenderà il sopravvento il fenomeno opposto, ovvero La Nina, caratterizzata da anomalie negative della superficie oceanica tropicale del Pacifico. Questo shift da anomalie positive ad anomalie negative ha ripercussioni su tutto l’emisfero nord. Storicamente si assiste alla costruzione di un pattern nei mesi estivi caratterizzato da zone anticicloniche e cicloniche ben definite.
Concentrandoci sulla parte europea dell’immagine, (fonte severe-weather.eu) episodi simili nel passato hanno portato alla migrazione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Regno Unito e la risalita di quello subtropicale verso nord est. Tra i due anticicloni si verrebbe a creare una zona depressionaria vivace. A prima impressione, quindi, sembrerebbe possibile un’estate mediamente fresca e piovosa. Il problema risiede nel fatto che in questo pattern due terzi degli anni presi in esame siano prima del 2000, anno spartiacque per le estati europee a causa del riscaldamento globale.

Prendiamo ora in esame le previsioni del centro meteorologico europeo (ECMWF) per i tre mesi estivi:

Osservando le anomalie di geopotenziale a 500 hPa per il mese di giugno notiamo una certa somiglianza con l’immagine sopra di riferimento: un anticiclone si estende dalla Spagna al Regno Unito e un altro che si estende dal sud ovest al nord est europeo. Presa visione anche delle stime delle anomalie di temperatura e di precipitazioni (non allegate per motivi di spazio), è possibile intuire come per il mese di giugno ci si attenda una situazione molto altalenante. A seconda del posizionamento dell’anticiclone e della bassa pressione, ci troveremo spesso sotto la campana anticiclonica subtropicale ma, avendo un’orientazione inclinata rispetto ai meridiani, le ondate di caldo saranno intense ma veloci seguite quindi da bruschi cali termici che ci riporterebbero in media. Ci sarebbero inoltre possibilità di precipitazioni che sono attese in media o al di sotto, soprattutto per il nord est che risulterà più esposto al calore. Il sud vedrà ondate di calore più importanti a cui faranno seguito importanti deficit idrici.

Avanzando al mese di luglio, mese centrale dell’estate, si nota un pattern decisamente preoccupante. Anomalie di geopotenziale così orientate fanno pensare ad intense e prolungate ondate di calore su tutto il Paese e sull’Europa centro-occidentale. Il pattern sarebbe simile a quello del 2022, anno nero per l’Europa quando vennero infranti tutti i record di caldo. Unendo le informazioni derivanti dalle carte di temperatura e precipitazioni questo pattern sembra confermato. Importanti deficit precipitativi sembrano estremamente probabili in tutto il bacino del Mediterraneo così come temperature di molto sopra la media. Ci si attende quindi un mese di luglio caratterizzato da clima molto caldo e siccitoso con davvero pochi intermezzi.

Analizzando il mese di agosto, si nota lo stesso pattern del mese di luglio descritto in precedenza con la differenza che questa volta il caldo sembra essere meno marcato grazie ad una componente più oceanica dell’anticiclone. La componente oceanica la si può dedurre dall’orientazione lungo i paralleli delle anomalie di geopotenziale. In questo scenario, sarebbe possibile qualche precipitazione in più grazie alla debolezza del bordo orientale dell’anticiclone che si troverebbe proprio sul nostro Paese. Un segnale che trova conferme dalle anomalie di temperatura previste che sarebbero meno intense di quelle attese nel mese di luglioseppur tuttavia molto intense comunque.
Riassumendo quindi un possibile andamento dell’estate 2024 in base alle carte del centro meteorologico europeo ECMWF è possibile dire che ci aspetta sicuramente un’estate molto calda, forse pari a quella record del 2022 soprattutto per quanto riguarda il bacino del Mediterraneo. I mesi di luglio e agosto mostrano indizi di ripetuti ed intensi episodi di caldo con pochissime possibilità di eventi piovosi degni di nota. Il mese di giugno sembra essere più dinamico da questo punto di vista ma i modelli matematici ci indicano comunque la possibilità di intense ondate di calore.
In estrema sintesi:
• giugno a tratti molto caldo con precipitazioni in media
• luglio molto caldo e siccitoso
• agosto caldo e a tratti molto caldo con scarse precipitazioni
Ricordiamo come queste siano possibili tendenze su come potrà evolvere la stagione estiva in arrivo. Non sono da considerarsi previsioni accurate e attendibili anche se il modello europeo ECMWF in questi ultimi anni si è rivelato estremamente affidabile per proiezioni di questo genere.
Le premesse per quest’estate, quindi, non sono per nulla buone dal punto di vista del calore. Seguiranno comunque aggiornamenti col proseguire della stagione in quanto ECMWF mette a disposizione proiezioni più precise.
Un caro saluto a tutti da Centro Meteo Bolognese!


Rispondi